venerdì 10 maggio 2013

Krav Maga - Disarmare o non disarmare, è questo il problema.



Da diverso tempo seguo dibattiti e spiegazioni sull’impossibilità di reagire da un’aggressione armata e ancor di più a disarmare un aggressore con un coltello o una pistola (chissà perché non si considera anche il bastone o altri tipi di armi…Boh?!!!) anche se l’aggressore non è un “esperto” (domanda: esperto di aggressioni o di maneggio armi Boh???!!) e sull’inutilità e pericolosità nell’insegnare queste tecniche.
La cosa mi tocca in prima persona perché appartengo a quella categoria di gente che ha perso molto tempo nel cercare di imparare tecniche di reazione e disarmo. Non per ultimo, le insegno.

Tuttavia sono il primo ad affermare “LE TECNICHE DI DISARMO SONO INUTILI E PERICOLOSE”.
Anche le persone dalle quali le ho apprese hanno lo stesso parere.
I motivi sono semplici, come scoprire l’acqua calda. Ma, poiché ultimamente c’è anche chi fa “formazione  di krav maga online, non credo che l’ovvio sia poi tale per molti.

1-quando si prova una tecnica in palestra si è in condizioni di assoluta tranquillità, e anche quando si fanno gli esercizi sotto stress, si è consapevoli che a parte qualche contusione (e qualche volta una nottata in ospedale) non si rischia molto. Le vostre menti saranno perciò più o meno calme…

2-il compagno è “collaborativo”, perché vi permette di imparare (magari sempre quando si fa il sotto stress  molto meno..). Cercherà, però, di farvi eseguire la tecnica in modo da permetterne l’assimilazione.

3-pensate solamente a quante “potenziali” ferite vi siete procurati (se lo avete mai fatto) allenandovi con coltelli e pistole finti (i segni del colore o i pallini di vernice sui vestiti)…. e ragionate.

4-Per quanto veloci, allenati, forti, elastici e “campioni” non riuscirete a fermare una 357 Magnum.
Certo, sempre che non vi siete allenati online stando comodamente seduti a casa davanti in vostro PC con chi ha il vero segreto del krav maga o di un’altra arte marziale.

Nonostante questo, sono convinto che sia corretto allenarsi a reagire a un’aggressione armata. Per spiegare il mio punto di vista userò come esempio due situazioni limite, una delle quali accaduta realmente a un mio conoscente:

1-(storia vera) ti trovi in giro per la città e stai per rientrare in casa. Ti  si avvicina un tizio con un coltello e ti chiede i soldi. Cosa fai?
Se qualcuno che risponde “provo a disarmarlo” … allora non hai dubbi quello è un IDIOTA.
Ad ogni modo, decido di consegnare i soldi all’aggressore.  Ne ho pochi (un centinaio di euro) e non gli bastano. Allora comincia a spingere puntando il coltello, chiedendo altri soldi e volendo sapere dove stavi andando, se avessi un bancomat etc. etc. Rispondi che stavi andando a casa, allora lui incalza e dice che vuole venire con te. Che fare?
Se qualcuno risponde “cerco di scappare appena posso”, allora non hai dubbi quello ha un cervello.
Così cominci a camminare cercando attorno a te il momento buono per scappare ma non trovi facili e accessibili vie di fuga.
Dopo qualche minuto l’aggressore comincia a innervosirsi e ti molla un pugno non capisci dove. Forse sull’orecchio perché stordito, ti tocchi sotto il lobo e ti accorgi che stai sanguinando (si riscontrerà in seguito un danneggiamento permanente del timpano). Preso da paura, lo accompagni a casa tua…dove c’è tua sorella sola in casa che ti aspetta ….e qui mi fermo.

Mi chiedo: ma notando che non avevi altra via di uscita è sconsiderato tentare di reagire e scappare..non dico “disarmare” ma tentare una reazione? Poiché non hai altra strada…è cosi “inutile e pericoloso” tentare??

2-(solo come esempio estremo) sei con tuo figlio di pochi mesi in giro e ti stai avvicinando alla macchina.
Apri la portiera, e sistemi tuo figlio sul seggiolino posteriore. Quando stai per metterti al volante, un tizio ti punta una pistola e vuole i soldi .
Che fai?
Ovvio glieli do fino all’ultimo centesimo e oltre non metto in pericolo la mia vita e quella di mio figlio per soldi… qualunque sia la cifra.
L’aggressore però non si accontenta.  Vuole l’auto.
Che fai?
Slaccio mio figlio dal seggiolino e gli do l’auto. Vorrà dire che andrò a lavoro con un passaggio.  Almeno non mi ha sparato e quindi prima o poi posso ricomprare un’altra auto…poi se ho l’assicurazione furto e incendio chi se ne frega.
L’aggressore ha fretta e non vuole che slacci mio figlio dal seggiolino, m’intima di sbrigarmi ad andarmene. Mi punta un’arma addosso. Probabilmente è sotto stupefacenti.
Che fare?
Beh, in quel caso mi chiedo, è tanto sconsiderato provare una reazione? E poiché non posso “colpire e scappare” ma devo necessariamente disarmarlo perché non posso lasciare mio figlio alla sua mercé, è tanto sbagliato tentare un disarmo?

Concludendo sono convinto fermamente che tentare un disarmo sia inutile e pericoloso.  Qualunque tecnica studiata ha le sue limitazioni, dettate dal contesto o dalla tipologia di applicazione. Ancor più inutile e pericoloso è insegnare qualche fantomatica tecnica sperimentata sul campo (di patate?) da qualche sedicente maestro istruttore online di paracadutisti /scalatori del neonato stato del Fasanistan… A QUALCHE IDIOTA SUICIDA CHE LO APPLICHERÀ SE GLIENE DOVESSE MALAGURATAMENTE CAPITARE L’OPPORTUNITÀ…

Bisogna includere nell’addestramento scenari con aggressioni armate per far capire ai potenziali aspiranti suicidi che, non è tanto facile avere a che fare con un aggressore armato e, di lasciar stare youtube e quantomeno di cercare di studiare la strategia più corretta (leggasi limitare i danni) nel caso in cui ci si trovasse davanti a una situazione limite nella quale volente o nolente devi reagire.

Vivere o morire a te la scelta.

Alberto Bertino

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