giovedì 12 luglio 2012

Letteratura marziale - La mente del samurai - Thomas Cleary

Da qualche tempo mi trovo a leggere e meditare su diversi scritti della letteratura marziale giapponese(Tsunetomo, Musashi, ecc…).
Complice Silvia Causale che mi ha passato diverso materiale sulla sua cultura del Giappone, ho avuto modo di approfondire e più che mai ammirare questo paese.
Silvia ha fatto diversi soggiorni in Giappone, ed ha avuto modo di scrutare da vicino una realtà allineata e chiusa come quella giapponese, oltre che gestire diversi blog sul paese del sol levante.
Leggendo i suoi blog e discutendo delle sue esperienze, Silvia mi ha fatto conoscere diverse sfaccettature di questo favoloso paese che nel bene o nel male ha tanti pregi e tanti difetti (a mio parere i primi superano di gran lunga i secondi…ma sono solo punti di vista).
Tra tanti libri che Silvia mi ha passato, uno mi sembra adatto a questo blog; si intitola “la mente del samurai” di Thomas Cleary edito da Mondadori.

Image
Il testo raccoglie diversi scritti dei più noti samurai, con insegnamenti che nonostante passa il tempo restano immutati e attuali, in particolare mi ha colpito Adachi Masahiro un samurai di inizio 800.
I suoi scritti sono incentrati soprattutto sulle condizioni psicologiche, e i loro effetti in battaglia il paragrafo che mi ha colpito di più e si intitola
“Allenarsi nuotando su un terreno asciutto”: Nei moderni combattimenti con le spade di bambù, anche se si vince per merito, molti contendenti si allenano nuotando su un terreno asciutto. Questo perché con le spade di bambù ricoperte di cuoio non ti fai male nemmeno se vieni colpito o infilzato, quindi anche un praticante di arti marziali dotato di una mente fisica può vincere con l’astuzia. Quando si passa al combattimento con spade vere, se solo sfiorandoti possono provocarti ferite mortali, è difficile vincere con gli espedienti della mente fisica. I vili praticanti di oggi, si credono maestri se applicando qualche teoria vincono dei duelli con le spade di bambù, alla fine ti perderai. In ogni caso rifletti sui principi della vittoria in combattimento con le spade vere e allenati a essere risoluto e restare imperturbabile anche davanti un forte avversario. Al giorno d’oggi non ci sono guerre in atto, quindi non si possono fare combattimenti di prova con spade vere, e di conseguenza non si può scoprire se usando delle armi vere le nostre menti saranno forti, deboli, eccitate oppure calme. Tuttavia se addestri la tua mente in circostanze normali, essa resterà calma e intrepida anche con le spade vere.

Quello che segue è una mia personale interpretazione:

Appare chiaro come Adachi Masahiro rimarchi la differenza tra l’addestramento in condizioni “tranquille” (simulazioni) ed il reale scontro…e (per l’ennesima volta) tra Ttatami e strada e come sia essenziale allenare PRIMA la mente e poi il corpo, cercando di creare una situazione di stress psicologico tanto più vicina al reale (che se ne dica una simulazione può essere molto vicina ad una situazione reale…ma resta pur sempre una simulazione), precisando che in ogni caso l’addestramento “fisico” ti porterà ad un grado di calma mentale utile negli scontri reali.
Ho sempre creduto che certi conflitti sulla modalità di allenamento ed in particolare sulla differenza tra un allenamento “reality based” e la simulazione riguardasse solo quest’epoca, ma evidentemente mi sbagliavo, penso che chiunque si occupi di addestramento marziale debba porre l’accento sulla differenza tra “nuotare su un terreno asciutto” e tuffarsi dentro un fiume in piena.

Alberto Bertino

lunedì 2 luglio 2012

Krav Maga Abbigliamento e krav maga…La giusta tenuta del kravist

Cosa mi serve per praticare? Questa è la prima domanda rivolta all'istruttore dopo una lezione prova di krav maga:

Uomo: una tuta (o la divisa del gruppo), in estate pantaloncini, jeans per rendere l’allenamento ancora più reale, un paio di scarpe da tennis, la conchiglia è indispensabile (almeno se vuoi procreare) poi se vuoi continuare, deciderai se acquistare guanti, paratibia etc.

Donna: una tuta (o la divisa del gruppo), in estate pantaloncini,  jeans o  gonna per rendere l’allenamento ancora più reale, scarpe da tennis.
La conchiglia è per gli inizi superabile (superabile non significa superflua). E' meglio concentrarsi invece sul paraseno.

Chiunque si avvicini al krav maga lo fa perché spinto dall’esigenza di imparare un sistema di difesa (combattimento) reale.
Credo sia inutile sottolineare che la pratica di un sistema di combattimento provochi qualche “contatto”, magari poichè il giorno dopo bisogna andare al lavoro e andarci con un bel livido in viso non è il massimo. Ergo, bisogna attrezzarsi.
Fred Royers un campione di thay boxe sostenevache è errore combattere il match prima del tempo…aggiungendo che in palestra bisogna stare protetti.
Inizialmente per me è OBBLIGATORIO l’acquisto della conchiglia.
Successivamente se si decide di proseguire con la pratica del krav maga allora è necessario un buon paradenti e dei guanti.
Io consiglio quelli da mma  con dita libere,  poiché permettono le prese e proteggono le mani durante l'allenamento al sacco/colpitori e i paratibia.
I guantoni da sedici once da boxe sono ottimi per l’allenamento al sacco e per lo sparring in piedi ma assolutamente non idonei per il sotto stress e l’allenamento con e contro le armi per questo se ne può rimandare l'acquisto.
Se poi  è ora di cominciare a fare le cose seriamente allora è il caso di procurarsi un casco con griglia stretta e protezione alla nuca.
La griglia stretta protegge sia il viso dai colpi portati col massimo della forza, che eventuali danni agli occhi durante lo sparring con il coltello da allenamento mentre la chiusura alla nuca…
Per finire una bella protezione al torace e vai tranquillo.
Bisogna però considerare che anche se si prendono tutte le precauzioni possibili qualche colpo lo si "avvertirà" sempre... ma si sa in certi casi il dolore è indispensabile per imparare.

L’errore più comune è cominciare al contrario cioè acquistare, presi dall’entusiasmo, tutta l'attrezzatura che magari resterà inutilizzata qualora non si possa praticare per qualche mese.
Un approccio più logico ed economico è la cosa migliore

Ricapitolando

1-Conchiglia (uomo), paraseno (donna)

2-Paradenti

3-Guantini mma e fasce per le mani

4-Paratibia

5-guantoni 16 once

6-casco con griglia chiusa

7-Protezione al torace

Fermo restando che non mi interessa il bussiness sport, i posti dove reperire l'attrezzatura che posso consigliare sono:

MMASPORT: sito specializzato nell'abbigliamento per le arti marziali con ottimo rapporto qualità prezzo (presente anche su ebay)

Su Ebay un ottimo negozio è quello della B2fitness che propone  materiale della RDX

Decathlon dove con una spesa ragionevole si possono trovare quasi tutte le protezioni di cui si ha bisogno.

Sportdirect.com, un sito inglese con prezzi molto convenienti e materiale discreto. Se capitate a Londra, una capatina è assolutamente d'obbligo.