Da diverso tempo seguo dibattiti e spiegazioni sull’impossibilità di reagire da un’aggressione armata e ancor di più a disarmare un aggressore con un coltello o una pistola (chissà perché non si considera anche il bastone o altri tipi di armi…Boh?!!!) anche se l’aggressore non è un “esperto” (domanda: esperto di aggressioni o di maneggio armi Boh???!!) e sull’inutilità e pericolosità nell’insegnare queste tecniche.
La cosa mi tocca in prima persona perché appartengo a quella categoria di gente che ha perso molto tempo nel cercare di imparare tecniche di reazione e disarmo. Non per ultimo, le insegno.
Tuttavia sono il primo ad affermare “LE TECNICHE DI DISARMO SONO INUTILI E PERICOLOSE”.
Anche le persone dalle quali le ho apprese hanno lo stesso parere.
I motivi sono semplici, come scoprire l’acqua calda. Ma, poiché ultimamente c’è anche chi fa “formazione di krav maga online, non credo che l’ovvio sia poi tale per molti.
Anche le persone dalle quali le ho apprese hanno lo stesso parere.
I motivi sono semplici, come scoprire l’acqua calda. Ma, poiché ultimamente c’è anche chi fa “formazione di krav maga online, non credo che l’ovvio sia poi tale per molti.
1-quando si prova una tecnica in palestra si è in condizioni di assoluta tranquillità, e anche quando si fanno gli esercizi sotto stress, si è consapevoli che a parte qualche contusione (e qualche volta una nottata in ospedale) non si rischia molto. Le vostre menti saranno perciò più o meno calme…
2-il compagno è “collaborativo”, perché vi permette di imparare (magari sempre quando si fa il sotto stress molto meno..). Cercherà, però, di farvi eseguire la tecnica in modo da permetterne l’assimilazione.
3-pensate solamente a quante “potenziali” ferite vi siete procurati (se lo avete mai fatto) allenandovi con coltelli e pistole finti (i segni del colore o i pallini di vernice sui vestiti)…. e ragionate.
4-Per quanto veloci, allenati, forti, elastici e “campioni” non riuscirete a fermare una 357 Magnum.
Certo, sempre che non vi siete allenati online stando comodamente seduti a casa davanti in vostro PC con chi ha il vero segreto del krav maga o di un’altra arte marziale.
Certo, sempre che non vi siete allenati online stando comodamente seduti a casa davanti in vostro PC con chi ha il vero segreto del krav maga o di un’altra arte marziale.
Nonostante questo, sono convinto che sia corretto allenarsi a reagire a un’aggressione armata. Per spiegare il mio punto di vista userò come esempio due situazioni limite, una delle quali accaduta realmente a un mio conoscente:
1-(storia vera) ti trovi in giro per la città e stai per rientrare in casa. Ti si avvicina un tizio con un coltello e ti chiede i soldi. Cosa fai?
Se qualcuno che risponde “provo a disarmarlo” … allora non hai dubbi quello è un IDIOTA.
Ad ogni modo, decido di consegnare i soldi all’aggressore. Ne ho pochi (un centinaio di euro) e non gli bastano. Allora comincia a spingere puntando il coltello, chiedendo altri soldi e volendo sapere dove stavi andando, se avessi un bancomat etc. etc. Rispondi che stavi andando a casa, allora lui incalza e dice che vuole venire con te. Che fare?
Se qualcuno risponde “cerco di scappare appena posso”, allora non hai dubbi quello ha un cervello.
Così cominci a camminare cercando attorno a te il momento buono per scappare ma non trovi facili e accessibili vie di fuga.
Dopo qualche minuto l’aggressore comincia a innervosirsi e ti molla un pugno non capisci dove. Forse sull’orecchio perché stordito, ti tocchi sotto il lobo e ti accorgi che stai sanguinando (si riscontrerà in seguito un danneggiamento permanente del timpano). Preso da paura, lo accompagni a casa tua…dove c’è tua sorella sola in casa che ti aspetta ….e qui mi fermo.
Se qualcuno che risponde “provo a disarmarlo” … allora non hai dubbi quello è un IDIOTA.
Ad ogni modo, decido di consegnare i soldi all’aggressore. Ne ho pochi (un centinaio di euro) e non gli bastano. Allora comincia a spingere puntando il coltello, chiedendo altri soldi e volendo sapere dove stavi andando, se avessi un bancomat etc. etc. Rispondi che stavi andando a casa, allora lui incalza e dice che vuole venire con te. Che fare?
Se qualcuno risponde “cerco di scappare appena posso”, allora non hai dubbi quello ha un cervello.
Così cominci a camminare cercando attorno a te il momento buono per scappare ma non trovi facili e accessibili vie di fuga.
Dopo qualche minuto l’aggressore comincia a innervosirsi e ti molla un pugno non capisci dove. Forse sull’orecchio perché stordito, ti tocchi sotto il lobo e ti accorgi che stai sanguinando (si riscontrerà in seguito un danneggiamento permanente del timpano). Preso da paura, lo accompagni a casa tua…dove c’è tua sorella sola in casa che ti aspetta ….e qui mi fermo.
Mi chiedo: ma notando che non avevi altra via di uscita è sconsiderato tentare di reagire e scappare..non dico “disarmare” ma tentare una reazione? Poiché non hai altra strada…è cosi “inutile e pericoloso” tentare??
2-(solo come esempio estremo) sei con tuo figlio di pochi mesi in giro e ti stai avvicinando alla macchina.
Apri la portiera, e sistemi tuo figlio sul seggiolino posteriore. Quando stai per metterti al volante, un tizio ti punta una pistola e vuole i soldi .
Che fai?
Ovvio glieli do fino all’ultimo centesimo e oltre non metto in pericolo la mia vita e quella di mio figlio per soldi… qualunque sia la cifra.
L’aggressore però non si accontenta. Vuole l’auto.
Che fai?
Slaccio mio figlio dal seggiolino e gli do l’auto. Vorrà dire che andrò a lavoro con un passaggio. Almeno non mi ha sparato e quindi prima o poi posso ricomprare un’altra auto…poi se ho l’assicurazione furto e incendio chi se ne frega.
L’aggressore ha fretta e non vuole che slacci mio figlio dal seggiolino, m’intima di sbrigarmi ad andarmene. Mi punta un’arma addosso. Probabilmente è sotto stupefacenti.
Che fare?
Beh, in quel caso mi chiedo, è tanto sconsiderato provare una reazione? E poiché non posso “colpire e scappare” ma devo necessariamente disarmarlo perché non posso lasciare mio figlio alla sua mercé, è tanto sbagliato tentare un disarmo?
Apri la portiera, e sistemi tuo figlio sul seggiolino posteriore. Quando stai per metterti al volante, un tizio ti punta una pistola e vuole i soldi .
Che fai?
Ovvio glieli do fino all’ultimo centesimo e oltre non metto in pericolo la mia vita e quella di mio figlio per soldi… qualunque sia la cifra.
L’aggressore però non si accontenta. Vuole l’auto.
Che fai?
Slaccio mio figlio dal seggiolino e gli do l’auto. Vorrà dire che andrò a lavoro con un passaggio. Almeno non mi ha sparato e quindi prima o poi posso ricomprare un’altra auto…poi se ho l’assicurazione furto e incendio chi se ne frega.
L’aggressore ha fretta e non vuole che slacci mio figlio dal seggiolino, m’intima di sbrigarmi ad andarmene. Mi punta un’arma addosso. Probabilmente è sotto stupefacenti.
Che fare?
Beh, in quel caso mi chiedo, è tanto sconsiderato provare una reazione? E poiché non posso “colpire e scappare” ma devo necessariamente disarmarlo perché non posso lasciare mio figlio alla sua mercé, è tanto sbagliato tentare un disarmo?
Concludendo sono convinto fermamente che tentare un disarmo sia inutile e pericoloso. Qualunque tecnica studiata ha le sue limitazioni, dettate dal contesto o dalla tipologia di applicazione. Ancor più inutile e pericoloso è insegnare qualche fantomatica tecnica sperimentata sul campo (di patate?) da qualche sedicente maestro istruttore online di paracadutisti /scalatori del neonato stato del Fasanistan… A QUALCHE IDIOTA SUICIDA CHE LO APPLICHERÀ SE GLIENE DOVESSE MALAGURATAMENTE CAPITARE L’OPPORTUNITÀ…
Bisogna includere nell’addestramento scenari con aggressioni armate per far capire ai potenziali aspiranti suicidi che, non è tanto facile avere a che fare con un aggressore armato e, di lasciar stare youtube e quantomeno di cercare di studiare la strategia più corretta (leggasi limitare i danni) nel caso in cui ci si trovasse davanti a una situazione limite nella quale volente o nolente devi reagire.
Vivere o morire a te la scelta.
Alberto Bertino