martedì 30 ottobre 2012

Krav Maga - Sport e difesa personale

Sport e difesa personale

Ho iniziato la pratica delle arti marziali a causa di un’aggressione da parte di due tizi in una citta diversa da quella dove sono cresciuto, anche per colpa di quella certa ingenuità che contraddistingue un quasi adolescente di paese che si trova in una città più grande per divertimento.
A prescindere dal “risultato” ho sperimentato li per la prima volta ciò che significa "doversi difendere", come bisogno primordiale di proteggersi da attacchi che mirano a difettare in modo più o meno permanente il tuo corpo ed in via più estrema toglierti la vita al chiaro scopo di avere qualche vantaggio (rapina, prevaricazione per senso di superiorità ecc..). Ovvio che questo presuppone un combattimento.
Ma (e qui sta l’errore più comune!!!) non stiamo parlando di un incontro sportivo. Un'aggressione (combattimento REALE) è qualcosa di più complesso di un evento in cui due contendenti protetti da protezioni, materassini antiurto e sotto l’attenta e pronta sorveglianza di un arbitro si scontrano per aggiudicarsi un “pezzo di metallo”
In un’aggressione sperimenti quello strano senso di vuoto in testa, di rallentamento dei tempi di confusione generale che non sperimenti mai in gara.
Chi subisce un'aggressione è stato "scelto".