lunedì 23 dicembre 2013
AUGURI!!!!!
lunedì 16 dicembre 2013
Krav Maga - I cerchi della sicurezza
Un modo chiaro di considerare la sicurezza è quello di considerarla come composto da tre livelli concentrici o fasi:
1-prevenzione
2-dissuasione
3-neutralizzazione

Più interno è il cerchio più l’aggressore è arrivato nella nostra zona intima (che può essere la nostra città, abitazione o la nostra persona).
Riuscire a comprendere il meccanismo di questi tre cerchi significa avere sempre una difesa efficace. Livello 1:
La Prevenzione è intesa come anticipare il pericolo ed evitare il contatto con la minaccia identificando e abolendo i comportamenti a rischio. Per fare un esempio pratico: cancellate, porte, allarmi ecc..sono oggetti di “prevenzione” ma anche evitare alcune zone malfamate, non girare in modo appariscente ed esibizionista (gioielli, denaro ecc..) fa parte della cosidetta “prevenzione comportamentale”.
Livello 2: è la Dissuasione. L'aggressore ha “superato” il primo livello di sicurezza ed è pronto ad attaccare. La dissuasione consiste nel convincere l’aggressore che la sua azione può essere svantaggiosa e nociva per lui. Esempi pratici di dissuasione possono essere: il frapporsi di fattori ambientali tra l’aggressore e la vittima (oggetti, armi, testimoni ecc..) oppure una "attiva" comunicazione con atteggiamento assertivo, tenendo sempre in mente il principio: “mai essere vittima”.
Quando anche la dissuasione non sortisce l’effetto desiderato (aggressore estremamente intenzionato) e la minaccia si trova al cuore delle nostre difese allora va affrontato l'ultimo livello: la neutralizzazione.
Livello 3: Neutralizzazione. Non è stato possibile prevenire, ne dissuadere l’aggressione in questo caso per neutralizzare la sua azione. Bisogna perciò essere quanto più rapidi ed efficaci, non essere prede ma predatori. Sul concetto di neutralizzazione si basano le tecniche del krav maga. Bisogna però considerare sempre gli altri due livelli di protezione, in quanto la neutralizzazione è sempre l’ultima soluzione.
Se correttamente “filtrate” saranno molto poche le azioni che porteranno ad una reale aggressione.
venerdì 29 novembre 2013
Prepping - Prepararsi ad una catastrofe??? Perché mai??!!! Roba da Paranoici...o no?
giovedì 14 novembre 2013
Cinema e arti marziali…evoluzione dei tempi
giovedì 31 ottobre 2013
Krav Maga - Implicazioni fisiologiche durante un’aggressione “lo stress”.
sabato 12 ottobre 2013
Letteratura e krav maga - Ho dovuto uccidere - Nima Zamar

Titolo: Ho dovuto uccidere
Autore: Nima Zamar
Editore: Sperling
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 337
Isbn: 88-6061-003-6
Prezzo: 10,50 euro
Nima Zamar, nome fittizio creato per motivi di sicurezza, è una donna francese di religione ebraica che, per lunghi anni ha prestato servizio nel Mossad e che, pur nel clima di assoluta segretezza, ha deciso di narrare le proprie vicissitudini in un’autobiografia. Il volume, intitolato Ho dovuto uccidere, prende il via da quando la donna, ingegnere informatico, decide di lasciare la Francia per trasferirsi in Israele, alla ricerca della propria identità. Quello che doveva essere un soggiorno di spiritualità, diviene però qualcosa di molto diverso quando ella, alle selezioni per il servizio militare, viene reclutata tra le file del Mossad. E’ l’inizio di qualcosa di molto duro e pesante per la giovane che, attraverso le pagine del suo racconto, narra dell’addestramento cui si sottopone, che la rende simile ad un automa. Nima è in grado di sopportare la fame, la sete e le torture psicologiche più terribili.
“Poi c’è l’addestramento per resistere alla tortura, molto specifico ed eseguito sotto controllo medico. La tortura, argomento tabù, è molto praticata nei Paesi arabi. Mi è capitato spesso di sentire qualcuno affermare con grande convinzione che questo o quel dolore non basterebbero a farlo parlare. La tortura non si limita a un dolore. E’ un procedimento molto più complesso”.
Durante gli anni di servizio inizia a praticare il krav maga, che inizia a studiare quando si rende conto che, le missuoni cui partecipa sono sempre più rischiose e l’unico modo che ha per cavarsela è imparare a difendersi da sola, a mani nude e in breve tempo.
“Con pazienza infinita [l’istruttore] mi abitua a sopprimere i blocchi di passività acquisiti in quei cinque anni e a ritrovare i più elementare riflessi di sopravvivenza […]. Mi rendo conto che i suoi corsi mi imprimono un risvolto nuovo e importante alla mia vita”.
Le pagine dedicate dall’autrice al krav maga sono ricche di riflessioni sui suoi effetti sulla sua natura, che diviene meno chiusa, meno “bloccata”, più pronta alla reazione e alla sopportazione del duro regime cui viene sottoposta.
“Con il passare dei mesi torno a provare una sorta di attaccamento per il mio corpo, la cui funzione è nuovamente valorizzata in quanto non è più passivo o vittima, ma protagonista del processo di sopravvivenza. Noto un cambiamento persino nel mio modo di parlare: passo da “compiere una manovra di difesa” a “difendere il mio corpo” e poi a “difendersi”.
Attraverso compiti sempre più gravosi, NIma finisce per abbandonare Israele, pur con la consapevolezza che le esperienze passate non saranno mai cancellabili in nessun modo e che, per esorcizzare i ricordi è necessario raccontare, pur nell’anonimato, quanto ha vissuto.
giovedì 26 settembre 2013
Krav Maga - Arti marziali, difesa personale e cinture….perchè????
Quando si parla di arti marziali tra “amici” la classica domanda che non manca è:”che cintura sei??” o comunque qual è il tuo “grado”? Nella difesa personale (più precisamente nel krav maga) negli ultimi anni si sente parlare di cinture, livelli, livello studenti e livello istruttori…(caliamo un velo pietoso sulle “gare ad esibizione” a dir poco vergognoso e che mi astengo dal commentare…troppo schifo!!!) Ma è così indispensabile codificare un sistema di difesa personale??? Perché si è arrivato a questo??? perché si maschera con espressioni tipo “nel krav maga non ci sono cinture ma esami per valutare il livello di apprendimento”??..peccato che le stesse persone che dovrebbero “far apprendere” chiedono soldi per fare questi esami di apprendimento…una mia considerazione..MA SE SONO TUOI ALLIEVI, CHE SEGUI, A CUI INSEGNI, CHE CONOSCI PERSONALMENTE NON VALUTI IL LORO “LIVELLO DI APPRENDIMENTO” AD OGNI LEZIONE??? PERCHÉ LI FAI PAGARE PER FARE QUESTO FANTOMATICO “EVENTO” PER VALUTARE IL LORO LIVELLO SE L’ESAMINATORE SEI TU??? SE UN TUO ALLIEVO NON RIESCE A COMPRENDERE UNA TECNICA LA COLPA È SUA O TUA CHE NON GLIELA SAI SPEGARE?? IN QUESTO CASO CHE FAI? TI PRENDI I SOLDI E GLI FAI RIFARE L’ESAME GRATUITAMENTE?? NEL CASO DI UN TUO ALLIEVO INDIRETTO (ALLIEVO DI UN TUO ALLIEVO PER INTENDERCI) NON È LA STESSA COSA? SE RITIENI CHE UN TUO ALLIEVO POSSA INSEGNARE DEVI COSIDERARE COME SE CI FOSSI TU…DETTO FRANCAMENTE UN ISTRUTTORE CHE FA FARE ESAMI AI SUOI STESSI ALLIEVI O NON PRESTA LORO ATTENZIONE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI O VUOLE SEMPLICEMENTE CHIEDERE ALTRI SOLDI PER LUCRARE…dillo chiaramente al posto di usare ipocriti giri di parole… o di “scaricare” la colpa sulla federazione.. Se vogliamo fare una valutazione il krav maga è nato in ambiente militare con Imi Lichtenfeld quando egli faceva parte dell’esercito. Dopo il ritiro dalle forze armate Imi iniziò a insegnare ai civili introducendo il “sistema di codifica” delle cinture, oggi adottato non solo in Israele, ma ripeto…perché??? Perché un sistema “codificato” da la possibilità all’istruttore di insegnare in modo graduale e sistematico …Ripeto ma è davvero così indispensabile codificare un sistema di difesa personale?? Se parliamo di arti marziali tipo karate, kung fu ecc..ok esse sono discipline che ti accompagneranno tutta la vita attraverso una ripetizione gestuale e la ricerca spasmodica e infinita della perfezione tecnica ma parlando di un sistema di difesa personale, devi rendere la persona capace di reagire nel tempo più breve possibile …per reagire intendo anche avere la lucida freddezza di scappare invece di restare pietrificati ed in preda al panico davanti all’aggressore… E QUESTA “VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO” NON LA PUOI FARE CON UN “ESAME” DI QUALCHE ORA MA L’ISTRUTTORE DOVREBBE VALUTARLO NEL CORSO DEI MESI O DEGLI ANNI (NEI CASI PIÙ DIFFICILI) PER OGNI SUO SINGOLO ALLIEVO, MA QUESTO RICHIEDEREBBE UN DISPENDIO DI TEMPO, ENERGIA, ATTENZIONE DA PARTE DELL’ISTRUTTORE molto più semplice la “codifica” CON TANTO DI ILLUSIONE E DIPLOMA ALL’ALLIEVO. In un sistema di difesa personale (non solo krav maga) ha senso UN “LIVELLO” se nel corso degli anni farei vedere un ampio repertorio tecnico ma anche in quel caso hai la necessità di fare gli esami ai tuoi stessi allievi??
giovedì 19 settembre 2013
Corsi - Krav Maga Napoli
+39 0817616340
http://www.eaglegym.net
martedì 17 settembre 2013
Eventi - Novità nazionali...
lunedì 16 settembre 2013
Prossimi eventi in programma
01/10/2013 Apertura corso krav maga presso la palestra Fight 360 in Viale Mario Rapisardi 443 il martedì e giovedì dalle 20:30 alle 22:00
Per informazioni: 095351623-3393363384
info@fight360.it
19/10/2013 Stage gratuito di krav maga e tiro dinamico presso l'ASD Etna shooting SP 106 Km 5,5 Sigonella (lo stage di tiro dinamico verrà fatto con armi da soft air messe a disposizione dalla struttura al fine di permettere a tutti di partecipare)
per informazioni: 3939468060-3393363384
www.tirodinamicocatania.it
kravmagacatania@gmail.com
16-17/11/2013 Stage con Jerome Roesch Istruttore dei Commandos dell'air francesi (stage a carattere nazionale IKMI) presso l'ASD Etna shooting SP 106 Km 5,5 Sigonella
Per informazioni: 3939468060-3387919901
www.tirodinamicocatania.it
kravmagacatania@gmail.com
14/12/2013 Stage con Israeli Shakar istruttore presso il Wingate Institute a Roma (località da definirsi)
Vi aspettiamo numerosi....
Prossimo evento
giovedì 5 settembre 2013
Si ricomincia....

Dal 2 settembre si riparte con i corsi di krav maga a:
Catania Palestra Fight 360 Viale Mario Rapisardi 443 martedì e Giovedì dalle 20:30 alle 22:00
Acireale palestra OMC via turchia 44, martedì e giovedì dalle 20:00 alle 21: 00
Randazzo: Palestra Centro fitness kinesis via Caporale Castigione 9 sabato dalle 17:30 alle 19:30
Vi aspettiamo numerosi.....
venerdì 10 maggio 2013
Krav Maga - Disarmare o non disarmare, è questo il problema.
Da diverso tempo seguo dibattiti e spiegazioni sull’impossibilità di reagire da un’aggressione armata e ancor di più a disarmare un aggressore con un coltello o una pistola (chissà perché non si considera anche il bastone o altri tipi di armi…Boh?!!!) anche se l’aggressore non è un “esperto” (domanda: esperto di aggressioni o di maneggio armi Boh???!!) e sull’inutilità e pericolosità nell’insegnare queste tecniche.
Anche le persone dalle quali le ho apprese hanno lo stesso parere.
I motivi sono semplici, come scoprire l’acqua calda. Ma, poiché ultimamente c’è anche chi fa “formazione di krav maga online, non credo che l’ovvio sia poi tale per molti.
Certo, sempre che non vi siete allenati online stando comodamente seduti a casa davanti in vostro PC con chi ha il vero segreto del krav maga o di un’altra arte marziale.
Se qualcuno che risponde “provo a disarmarlo” … allora non hai dubbi quello è un IDIOTA.
Ad ogni modo, decido di consegnare i soldi all’aggressore. Ne ho pochi (un centinaio di euro) e non gli bastano. Allora comincia a spingere puntando il coltello, chiedendo altri soldi e volendo sapere dove stavi andando, se avessi un bancomat etc. etc. Rispondi che stavi andando a casa, allora lui incalza e dice che vuole venire con te. Che fare?
Se qualcuno risponde “cerco di scappare appena posso”, allora non hai dubbi quello ha un cervello.
Così cominci a camminare cercando attorno a te il momento buono per scappare ma non trovi facili e accessibili vie di fuga.
Dopo qualche minuto l’aggressore comincia a innervosirsi e ti molla un pugno non capisci dove. Forse sull’orecchio perché stordito, ti tocchi sotto il lobo e ti accorgi che stai sanguinando (si riscontrerà in seguito un danneggiamento permanente del timpano). Preso da paura, lo accompagni a casa tua…dove c’è tua sorella sola in casa che ti aspetta ….e qui mi fermo.
Apri la portiera, e sistemi tuo figlio sul seggiolino posteriore. Quando stai per metterti al volante, un tizio ti punta una pistola e vuole i soldi .
Che fai?
Ovvio glieli do fino all’ultimo centesimo e oltre non metto in pericolo la mia vita e quella di mio figlio per soldi… qualunque sia la cifra.
L’aggressore però non si accontenta. Vuole l’auto.
Che fai?
Slaccio mio figlio dal seggiolino e gli do l’auto. Vorrà dire che andrò a lavoro con un passaggio. Almeno non mi ha sparato e quindi prima o poi posso ricomprare un’altra auto…poi se ho l’assicurazione furto e incendio chi se ne frega.
L’aggressore ha fretta e non vuole che slacci mio figlio dal seggiolino, m’intima di sbrigarmi ad andarmene. Mi punta un’arma addosso. Probabilmente è sotto stupefacenti.
Che fare?
Beh, in quel caso mi chiedo, è tanto sconsiderato provare una reazione? E poiché non posso “colpire e scappare” ma devo necessariamente disarmarlo perché non posso lasciare mio figlio alla sua mercé, è tanto sbagliato tentare un disarmo?
