Il 14 gennaio 2012 si è tenuto a Bari, presso il centro sportivo Country Club, uno stage con ospite il maestro Amnon Darsa. Proveniente da Israele, Amnon Darsa è uno dei più importanti istruttori di krav maga a livello internazionale. Nato nel 1973, si è avvicinato al krav maga a tredici anni ed è stato assistente e braccio destro di Eyal Yanilov per quindici anni. Attualmente è istruttore senior presso il Wingate Institute di Netanya.
Probabilmente alcuni considererebbero da folli, finire una lezione di krav maga alle 22 e 30 e mettersi in macchina alle 23, guidare poi per sette ore consecutive, arrivare a destinazione e partecipare ad uno stage di cinque ore, tutto questo senza nessuna pausa. Forse per alcuni sì, è da folli, ma c’è gente che lo fa ed è anche felice e soddisfatta.
Arrivare a Bari non è stato complicato, quasi più difficile trovare il Country Club, situato fuori città, in località S. Caterina. Teatro dello stage: un capannone molto ampio, data l’ottima affluenza di partecipanti. Lì per lì da parte mia c’è stato qualche momento di perplessità, sia per il fatto di non avere molta esperienza e quindi dubbi sull’essere o no in grado di seguire l’allenamento, sia perché pur sapendo benissimo che il krav maga non ha distinzione di sesso o preparazione atletica, c’è sempre il timore dato dal fatto di essere una ragazza. Le donne presenti in totale erano quattro me compresa, ma dopo pochissimi minuti era completamente sparita ogni remora al riguardo.
Lo stage è iniziato in perfetto orario e il maestro Darsa si è subito presentato, grazie all’interprete che traduceva dal francese e talvolta dall’inglese le istruzioni del maestro.
La prima fase è stata di riscaldamento, senza corsa ma con una serie di esercizi specifici, i primi dei quali piuttosto tradizionali, altri più insoliti, almeno all’occhio di un profano.
La seconda fase è stata dedicata all’apprendimento di tecniche di disarmo da minaccia da pistola. A questa tecnica sono seguite: difesa da attacco contro coltello, difesa a terza persona e infine difesa da attacco multiplo.
Il maestro ha spiegato ogni tecnica con assoluta chiarezza, con ripetuti esempi, facendo poi esercitare tutti noi a coppie o a gruppi di tre, osservando e correggendo se il caso, con grande personalità e senza nessuna presunzione, un elemento che ho trovato molto piacevole.
L’unico neo della giornata è stato il clima gelido, che però non è servito per niente a spegnere l’entusiasmo. E’ questo quello che ho apprezzato e che mi ha lasciato felice di aver partecipato a questo stage. Al di là dell’essere super preparati, geni del krav o perfetti neofiti, ciò che ho avvertito nell’aria è l’aver condiviso un’esperienza formativa con altri appassionati e che lascia superare stanchezza o freddo o timore di qualsiasi altra cosa possa interferire.
Silvia Causale
N.b.: sono disponibili sul sito dell’IKMI (www.ikmi-italiacom) le fotografie ufficiali dell’evento.
Si ringraziano vivamente i miei compagni di viaggio e il maestro Amnon Darsa, nonchè l'intera organizzazione dello stage.
Mio doveroso ringraziamento a voi miei compagni di viaggio...a Francesco "seven" per la guida ininterrotta...c'è stato un momento che pensavo fosse diventato un robot..Agata...per l'organizzazione puntuale e precisa...e per le sue espressioni...."dolci"..a Stefano che anche a distanza era con noi con messaggi chiamate in modo da evitare che ci addormantassimo...(se avessi guidato io...a metà strada dovevamo mettere il pilota automatico...) e non scordiamoci il tour gastronomico... alla prima occasione ritorniamo a Bari e facciamo scorta di tutti i dolci...un ringraziamento particolare va a te...Silvia che oltre a scrivere questo articolo...descrivendo le emozioni che si provano a fare queste trasferte (leggasi pazzie) e sostieni l'idea di gruppo e di coesione che cerchiamo di infondere in ogni praticante...e per sopportarmi....
RispondiEliminaHo tralasciato i ringraziamenti nel report, per mantenermi il più possibile neutrale. Stage bellissimo e che mi ha lasciato bei ricordi che conserverò a lungo. Un ringraziamento enorme a chi ha condiviso con me questo viaggio. Agata che ha organizzato soggiorno e pasti (e posso assicurare che non abbiamo per niente patito la fame), Francesco che ci ha fatto arrivare sani e salvi a destinazione e Alberto, sia per essere un insostituibile maestro e per tanti altri motivi.
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